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Cagliari Clubs: a fianco del Cagliari dal 1967

CAGLIARI CLUB

Il 30 maggio 1967 nasceva la più antica associazione che raggruppava i tifosi del Cagliari. L’iniziativa fu di Mario Sardara, capo tifoso per oltre quaranta anni, soprannominato Marius, che decise di riunire tutti i sostenitori RossoBlu, sia per condividere le gioie e le emozioni dell’essere tifoso cagliaritano, sia per mantenere viva la storia del Cagliari e lasciarne un racconto ai futuri tifosi: a questo proposito, il Centro Coordinamento Cagliari Club ha realizzato una sede-museo, sita a Cagliari in Via Ludovico Ariosto, 26/28 da circa 24 anni, che mira ad essere un tempio dedicato alla squadra RossoBlu, ricco di storia e di ricordi, di testimonianze e di materiale del passato, di cui il Centro di Coordinamento è la principale fonte esistente. Visitabile gratuitamente, è una tappa fondamentale per tutti i veri tifosi che desiderano immergersi totalmente nella storia del nostro Cagliari: all’interno della sede-museo è anche possibile ammirare la statua realizzata in onore a Gigi Riva nel 1970 e restaurata nel 2002, monumento che è anche stato fatto sfilare per le vie di Cagliari in occasione dello storico Scudetto. Nel 2004 il Cagliari Calcio donò il Riconoscimento Ufficiale al Centro Coordinamento Cagliari Club, in virtù del fatto che i soci costanti erano ben 3000. Salvatore Saba è l’attuale Presidente (il primo della storia fu “Ninnetto Bolognesi”): già consigliere dal 1977, è stato anche fondatore di gruppi ultras più remoti, come quello de “I diavoli RossoBlu”: travestito da demone si recava allo Stadio per assistere alle gare del Cagliari, sia nell’era dell’Amsicora sia in quella del Sant’Elia. Parlando di tifo vero, celebre era la Banda di Marius, che intonava l’inno dei Bersaglieri, “La Ricciolina”, ogniqualvolta si librasse nell’aria quello della Brigata Sassari. Il Signor Ritzu è Segretario Onorario, dopo esser stato per ben 20 anni segretario dell’associazione.

 

La nascita dei Cagliari Clubs

Tutto ebbe inizio dallo storico Bar Centrale di Mario Sardara, sito in Piazza Yenne a Cagliari: ben presto divenne un luogo di aggregazione, in cui i tifosi cagliaritani avevano appuntamento fisso, che ebbe il suo momento di maggiore afflusso di sostenitori RossoBlu nella stagione calcistica 1963/1964, anno in cui il Cagliari conquistò la Serie A. Probabilmente a causa del successo riscosso dal Bar Centrale, Mario Sardara decise di dare vita al Bar Marius, in Viale Trento: grazie alla decisione di Enrico Corrias, Presidente del Cagliari dal 1968 al 1971,  la nascita del locale decretò anche quella del Cagliari Calcio Clubs, divenuta effettiva solamente nel 1967, quando nacquero i primi Club dedicati alla squadra cagliaritana, tra cui il Cagliari Club Numero 1, il Cagliari Club Gigi Riva, il Cagliari Club Marius, il Cagliari Club Sardynia e via discorrendo. Successivamente all’importante ascesa del Cagliari in Campionato, alla partecipazione di alcuni giocatori RossoBlu al Mondiale del 1970 in Messico e di quella della squadra alla Coppa dei Campioni, in molte zone della Sardegna sorsero numerosissimi Cagliari Clubs, con a capo il Centro di Coordinamento Cagliari Clubs. Ben presto i nuovi Club divennero uno straordinario mezzo di comunione di tutti i tifosi RossoBlu, anche al di fuori dell’Isola; in Italia e in Europa coloro che hanno dovuto a loro tempo abbandonare la Sardegna, hanno trovato un punto di forza nella creazione di nuovi Cagliari Club, essenziali per attutire la lontananza dalla propria Terra e dal Cagliari.

 

Un ruolo sempre più importante

I Cagliari Club sono stati un preziosissimo mezzo di unione tra i tifosi che, anche durante le trasferte, hanno sostenuto il Cagliari lungo il suo cammino nel corso degli anni: quasi immancabile Marius , padre dell’ammirevole iniziativa, che spesso si riuniva con i parecchi sostenitori RossoBlu sempre al fianco del Cagliari. Terni, Genova, Milano, Torino, Roma, Napoli: in giro per l’Italia i fedeli sostenitori facenti parte dei Cagliari Club si presentano generosamente all’appello, affiancando il Cagliari durante gli appuntamenti importanti: in occasione degli spareggi del 1966/1967 per tornare in Serie A , contro il Pescara si presentarono 7000 sardi, di cui 5000 provenienti dall’Isola, nella gara disputata a Genova contro l’Atalanta ben 10000 tifosi provennero dalla Sardegna, mentre altri 3000 erano sardi emigrati. Nel 1986/1987 si rafforza ancora di più la rilevanza dei Club: il Cagliari precipita in Serie C ma, presenti come sempre, i tifosi dei Cagliari Clubs sostengono la squadra. Ammirevole. Ranieri alla guida dei RossoBlu, scalata dalla C alla A e Semifinale di Coppa Uefa: dalla stagione 1986/1987 a quella del 1993/1994, i Cagliari Clubs raggiungono l’apice del successo. Dei 10000 tifosi presenti a Pisa per la gara che sanciva la promozione del Cagliari in Serie A, ben 6000 di essi furono tifosi membri dei Cagliari Clubs. Memorabile poi la capacità di ricongiungere nuovamente i tifosi cagliaritani sparsi per l’Europa durante il periodo del Cagliari in Coppa Uefa: in occasione degli Ottavi di Finale contro il Malines (Mechelen), della gara contro la Juventus disputata a Torino e della sfortunata gara di ritorno persa contro l’Inter emerge, nel bene e nel male, un tripudio di tifosi RossoBlu. Magnifico. Napoli: uno spareggio di vitale importanza, due navi, tantissimi sostenitori RossoBlu presenti per la gara che doveva decidere la squadra che si aggiudicava il posto in Serie A. Dei 20000 sostenitori cagliaritani presenti a Napoli per assistere allo spareggio contro il Piacenza, 7000 erano soci dei Cagliari Clubs, giunti nella città piacentina grazie alle navi allestite dagli stessi. Un traguardo importante, in una giornata indimenticabile e dolorosa, talmente amara e desolante che non ha ancora lasciato spazio alla rimarginazione della ferita.

Numeri che vogliono dimostrare come il ruolo dei Cagliari Club sia stato essenziale per il marcato sostegno della squadra cagliaritana, anche nei momenti più delicati e complicati, oltre che in quelli felici. In quasi 46 anni di esistenza, il Centro di Coordinamento Cagliari Club ha voluto principalmente riunire tutti i tifosi cagliaritani in un’unica grandissima famiglia, che rimane unita e affiatata e supera anche la lontananza: sono infatti molti i Club dedicati al Cagliari e associati, anche al di fuori della Sardegna: Abruzzo, Bergamo, Bruxelles, Castellammare di Stabia, Chieri, Cinisello Balsamo, Lucca, Malta, Rivoli sono solamente alcune delle località al di fuori dell’Isola sarda che ospitano Club dedicati al Cagliari e molte altre località sono in via di associazione, tra queste Amsterdam, Londra e Stoccarda. In totale i Club già associati sono ben 57, tra cui quelli situati in Sardegna sono ben distribuiti su tutto il territorio isolano. 1367 sono i soci presenti ad oggi, ma le numerose richieste di creare Cagliari Clubs promettono un cospicuo aumento nei prossimi tempi, a riprova del fatto che la missione del Centro Coordinamento Cagliari Club, quella di riunire in un’unica fede tutti i sardi sparsi nel Mondo, è ed è sempre stata una realtà tangibile, possibile grazie alla volontà dei tifosi di sentirsi sempre un pò più vicini alla propria Terra.

Data la complicata situazione in cui versa il Cagliari e tutto l’ambiente RossoBlu, il Centro Coordinamento Cagliari Club ha organizzato per Domenica 14 Aprile alle 14 un ritrovo tra tutti i tifosi cagliaritani per far pervenire al Presidente Massimo Cellino la vicinanza e l’affetto  dei sostenitori cagliaritani, sempre sensibili nei confronti di ciò che è accaduto al patron RossoBlu, agli arresti domiciliari proprio nel Centro Sportivo di Assemini, luogo in cui è fissato l’incontro. L’evento prevede quindi la riunione dei sostenitori RossoBlu, che seguiranno tramite le trasmissioni radio la gara contro l’Inter, che non si disputerà a Quartu, ma in terra straniera, al Nereo Rocco di Trieste. Lodevole decisione, essenziale anche per risollevare il morale del Presidente cagliaritano che, nonostante il forte carattere, starà comunque risentendo di questo stressante periodo. L’obiettivo del Centro Coordinamento Cagliari Club pare essere quello di ricreare un ambiente “da Stadio”, ricco di Rosso e di Blu, per far sentire più libero il Presidente e più vicino il Cagliari. Molti Cagliari Clubs saranno presenti all’incontro, rinnovando per l’ennesima volta il patto d’amore stretto con il Cagliari e con tutti i suoi sostenitori, vicini e lontani. L’iniziativa targata Cagliari Club è nata dall’idea di Bonaria Montichiara, tesserata onoraria del Centro Coordinamento Cagliari Club e storica tifosa RossoBlu.

 

Un’ammirevole iniziativa, quella legata alla creazione dei Cagliari Club, che rimarrà nel tempo, per estendere la memoria del Cagliari anche nella consapevolezza dei giovani che, come i loro predecessori, hanno la squadra RossoBlu nel cuore e per tramandare di generazione in generazione un patrimonio di ricordi, mantenendoli vividi contro il passare inesorabile del tempo.

 

Si ringraziano vivamente il Presidente del Centro Coordinamento Cagliari Club Salvatore Saba e il Segretario Claudio Usai per la cortese concessione del racconto riguardante la ricca e onorata esistenza dei Cagliari Clubs.

 

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