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Il ritiro dei numeri di maglia che hanno fatto la storia del calcio

La prassi del ritiro di un numero di maglia, oggi è una pratica molto utilizzata: è un rito utilizzato per onorare un giocatore che ha fatto la storia di una squadra, un gesto di ringraziamento, il riconoscimento che le imprese di cui è stato protagonista saranno inimitabili e indimenticabili. Le origini del ritiro di un numero di maglia sono da ricercarsi negli Stati Uniti, nell’NBA e, quando la numerazione delle maglie nel mondo del calcio non fu più limitata dall’1 all’11 per i giocatori titolari e dal 12 in poi per le riserve, anche il gioco del pallone adottò questo rito.

Inizialmente i motivi che spinsero le squadre di calcio a ritirare i numeri di maglia di alcuni giocatori furono quelli legati alla morte prematura di alcuni di essi, oppure all’handicap che ha costretto alcuni di essi ad allontanarsi dal campo. Recente è il ritiro da parte del Livorno della maglia numero 25, in onore di Piermario Morosini, scomparso prematuramente sul campo non molto tempo fa. Le uniche volte che fu ritirata una maglia per merito di un calciatore, in Gran Bretagna, fu per il difensore Bobby Moore e per l’ex Cagliari Gianfranco Zola.

CURIOSITA’ –  La prima squadra che in Italia attuò la pratica del ritiro di un numero di maglia fu ilMilan, che alla fine della stagione 1996/1997 ritirò la maglia numero 6 di Franco Baresi. Alcuni numeri ritirati in onore di giocatori che hanno fatto la storia della squadra per cui hanno giocato sono: 10 di Roberto Baggio (Brescia), 11 di Gigi Riva (Cagliari), 3 di Paolo Maldini (Milan), 10 di Diego Armando Maradona (Napoli), 6 di Gianluca Signorini (Genoa), 3 di Giacinto Facchetti (Inter), 6 di Aldair (Roma).

L’ex bianconero Alessandro Del Piero, in merito alla volontà della società juventina di ritirare il suo numero 10, ha dichiarato: “Non ritirate la maglia numero 10, è giusto che altri possano sognare di indossarla“. A volte, capita anche questo. Ma non sono solo i numeri di maglia di calciatori storici ad essere ritirati, infatti molte società hanno deciso di ritirare il numero 12 in onore dei tifosi, considerati il dodicesimo uomo in campo.

La lista è lunga: Flamengo, Kyoto Sanga e Vissel Kobe in Giappone, per l’Italia Atalanta (che ha anche ritirato il numero 80 in onore degli ottanta anni di carriera del telecronista Elio Corbani), Parma, Pescara, Palermo, Juve Stabia, Cesena, Genoa, Lazio, Lecce e Torino, e Valerenga in Norvegia. Nella storia è anche successo che norme della FIFA riguardanti la numerazione delle maglie in fase finale di tornei abbiano proibito alle nazionali di Argentina e Camerun di ritirare rispettivamente la maglia numero 10 appartenuta a Diego Armando Maradona e quella numero 17, vestita da Marc-Vivien Foè.

 

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