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La più antica competizione calcistica europea: alla riscoperta della Coppa Mitropa

Oggi la competizione più prestigiosa a livello europeo è indubbiamente la Champions League, seguita  dall’Europa League e via discendendo. Spesso ci domandiamo come possa essere stata la prima competizione calcistica ideata dai nostri antenati. La Coppa Mitropa, termine che deriva dal tedesco Mitteleuropa (‘Europa Centrale’, in lingua tedesca), è la più antica competizione calcistica a livello europeo per club. Prima di essa ci fu la Challenge-Cup, che però interessava solamente le squadre nate all’interno dell’Impero Austro-Ungarico, comprendendo quindi una cerchia più ristretta di squadre e popolazioni, che ebbe luogo dal 1897 al 1911.

LA NASCITA E LE CARATTERISTICHE – Colui che ideò la Coppa Mitropa fu un austriaco segretario della Federcalcio austriaca, Hugo Meisl: il progetto piacque e già l’anno successivo fu concretizzato. Ebbe molto successo: dapprima parteciparono solamente quattro Paesi, che si presentarono con due squadre ciascuno. Fu nel 1929 che l’Italia (per la quale il Bologna la vinse per ben due volte) entrò a farne parte, al posto della Jugoslavia. La nostra nazione si trovò a sfidare quindi Ungheria, Austria e Cecoslovacchia. Cinque anni dopo aumentò il numero di squadre che ogni nazione poteva presentare nella competizione, da due a quattro a testa e, sette anni più tardi, si aggiunse anche la Svizzera al gruppo delle concorrenti: l’ingresso di un’altra nazione, la Romania, e la riammissione della Jugoslavia, spinse gli organizzatori a prendere la decisione di ridurre a tre i club ammessi per ogni nazione, per dar posto alle altre due nazioni.

IL PERIODO DELL’ABBANDONO – Purtroppo gli avvenimenti storici dal 1938 in poi degradarono il cammino e il successo della Coppa Mitropa: dapprima l’Austria fu costretta a non disputare la competizione: i tre posti liberati dalla sua mancata partecipazione diedero la possibilità di schierare un club in più a tre nazioni già presenti  tra cui anche l’Italia, ma nonostante ciò, tra il 1939 e il 1940, la gara andò ad alterarsi, perdendo l’agonismo e lo stampo europeo che vantava all’inizio della sua vita, anche se gli anni Trenta che stavano per terminare furono anni d’oro per questa competizione.

TORNATA ALLA LUCE E RIELABORATA – Dopo un periodo di oblio, la Coppa Mitropa fu rielaborata e riportata alla luce: nel 1979 la competizione diventò accessibile solamente per i club vincitori di campionati cadetti e questa modalità fu mantenuta fino al 1992. Nel tempo intercorso fu protagonista la Supercoppa Mitropa, che vide scontrarsi Pisa e Banik Ostrava, rispettivamente vincitori dell’edizione dell’88 e dell’89; la squadra italiana perse contro la sua avversaria.

L’INFLUENZA SUI GIORNI NOSTRI – L’attuale Champions League ha preso spunto anche dalla Coppa Mitropa, oltre che dalla Coppa Latina (competizione internazionale esistita dal 1949 al 1957, riservata ai campioni nazionali di Francia, Italia, Portogallo e Spagna), che in precedenza prese il posto, nel 1940, della Coppa Mitropa e che fu la competizione più in auge prima della nascita della Champions League che, nel 1958, la rimpiazzò definitivamente e che tutt’oggi ci porta testimonianza dei tornei organizzati dai nostri predecessori. Sicuramente in quegli anni il gioco del calcio era vissuto più come uno sport vero e proprio: gli interessi sicuramente non erano gli stessi di oggi e la genuinità del gioco espresso era data dall’agonismo puro ma non elaborato.

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