Un anno difficile, si puo’ dire volentieri addio al 2012

Un anno, il 2012, ricco di vicissitudini per il Cagliari: dalla vicenda stadio, ancora nel vivo e cominciata durante il difficile cammino verso la salvezza con i RossoBlu guidati dall’allenatore di allora, Massimo Ficcadenti, un’inizio di campionato 2012-2013 scricchiolante dati i magri risultati ottenuti sotto la guida dello stesso, il cambio in panchina con il ritorno, in veste di allenatori, di Pulga e Lopez, accomunati da un  passato tinto di rosso e blu: l’ex centrocampista cagliaritano e l’ex capitano, personaggi su cui i tifosi fanno affidamento, da cui ci si aspetta solamente glorie, ma si sa che nel calcio i risultati non sempre arrivano, anche se dietro c’è il lavoro più ben fatto di questo mondo; il riferimento alla cattiva sorte e agli orrori arbitrali è ovviamente sottointeso.

LA QUESTIONE STADIO. Piomba sulle preoccupazioni del Presidente, dei giocatori e dei tifosi l’indispensabile affronto della triste realtà di un Sant’Elia ormai pericolante, iniziato nel corso della gestione Ficcadenti e “risolto” prima con l’agibilità ridotta dello stadio, poi con le trasferte obbligate a Trieste, allo Stadio Nereo Rocco, e infine con l’adattamento del già esistente impianto “Is Arenas”di Quartu. Detta così si potrebbe pensare che queste soluzioni siano state di facile decisione, ma si è arrivati ai provvedimenti poi messi in atto solamente dopo estenuanti diatribe tra la società e le personalità politiche che dovevano esprimersi in merito. Il Presidente Cellino ha visto sfumare il suo progetto di costruire la nuova casa RossoBlu ad Elmas a suon di permessi poi negati e sotterfugi vari. Tutti i contrasti scaturiti sono stati spossanti, hanno creato malcontento, debilitato l’equilibrio psicologico dei giocatori, che hanno dovuto fare a meno del proprio pubblico e, non ultimi nell’ordine, dei tifosi, sottratti dell’inviolabile diritto di seguire in casa la propria squadra. Penalizzato è stato anche lo spettacolo e il normale corso del Campionato. Si pensava fosse terminata la triste vicenda legata allo casa RossoBlu con l’adeguamento dell’impianto “Is Arenas” di Quartu, ma purtroppo, e molto probabilmente, questo intralcio tormenterà anche il futuro prossimo del Cagliari: l’ultimo match prima della corrente pausa per le festività, disputato contro la Juventus, ha nuovamente visto il Cagliari giocare in casa ma in trasferta, sul campo neutro di Parma questa volta, e non si può certamente esserne felici. L’incubo trasferta obbligata è nuovamente attuale e, fattori tecnici e di agibilità a parte, tutto ciò sembra frutto di spigolose insofferenze verso la società, forse perché più di noi, gli altri, si sono accorti del potenziale pericolo, in senso calcistico ovviamente, che la squadra RossoBlu ha la capacità di creare ai danni delle dirette concorrenti, che lo siano per fattori di classifica o di dispute dettate dai più svariati motivi.

IL RITORNO DI PULGA E LOPEZ. Serviva un cambiamento in panchina dopo la disastrosa avventura firmata Ficcadenti: la squadra era rivoluzionata nei ruoli, ma se il Mister sperava in risultati positivi, tutto ciò non faceva altro che peggiorare la situazione, e la confusione regnava sovrana. Pulga e Lopez sono stati i prescelti da Cellino per risollevare le sorti del Cagliari. L’inizio dell’avventura del duo è stato a dir poco positivo, vantando ben quattro vittorie consecutive, tra cui quella con il Torino, la prima della serie, e quella ai danni del Siena, in cui i Rosso Blu hanno siglato quattro reti. Ma sembra che l’effetto stimolante del cambio di guardia cominci a scemare a partire dal match contro la Fiorentina, terminato 4 – 1 per gli avversari, che segna l’inizio del tracollo. Il bel pareggio contro l’Inter (risultato riduttivo rispetto alla grande gara disputata dal Cagliari) sembra essere il segnale di inizio del cambiamento di rotta, che sarebbe stato più che mai fulmineo, ma così non è stato. Ne susseguono cinque sconfitte consecutive, tra cui l’ultima ad opera dell’eterna rivale Juventus. Proprio oggi il Presidente Cellino ha riconfermato Pulga e Lopez, in bilico a detta della quasi totalità degli opinionisti, considerando anche il carattere estremamente impulsivo del patron del Cagliari. Chissà quale sarà la sorte dei due tecnici RossoBlu…

CAGLIARI IN DIFFICOLTA’. Stando a quanto dichiarato dal Direttore Generale Francesco Marroccu, la società si troverebbe in difficoltà economiche non indifferenti: dall’analisi societaria è risultato che le risorse impiegate per lo stadio di Elmas, poi non realizzato, prima e per quello di Quartu poi, per non parlare dei proventi ricavati dai diritti Sky pignorati dal Comune di Cagliari, hanno contribuito a creare l’odierna situazione finanziaria. Sbilanciandosi sul futuro della rosa, Marroccu non esclude la possibilità legata alla vendita di pedine fondamentali dell’organico del Cagliari. Se ciò accadesse davvero, non sarebbe sicuramente un fattore positivo per una squadra che è sempre più affiatata nonostante le sconfitte rimediate nelle ultime gare disputate. Non era sufficiente quindi la già difficoltosa situazione di classifica, anche la solidità economica del Cagliari risente delle vicende intercorse in questo difficile anno.

Noi tifosi, spettatori delle vicissitudini RossoBlu, possiamo solamente incoraggiare i protagonisti a fare del loro meglio per riportare in alto, in classifica e non, il nome della nostra squadra del cuore, ma dobbiamo farlo con costanza e cuore, lo stesso cuore che ci fa gridare di gioia di fronte alle vittorie.

Il 2013 del Cagliari è un’incongnita, ma si spera che la soluzione a questa equazione imperfetta venga trovata al più presto. Il Cagliari riuscirà a liberarsi da queste sabbie mobili ma ha anche bisogno di noi! Forza vecchio cuore RossoBlu, FORZA CAGLIARI!