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Nenè: sacrificio, rispetto e amore per il Cagliari

nenè esultaSantos, Sao Bento, Riachuelo, Boca Junior Serpige, Santa Cruz, Cruzeiro, Ipatinga e Nacional, sono state le squadre in cui ha militato, senza registrare neanche una presenza con le prime due e il Boca Junior Sergipe, tutte brevi avventure, un mordi e fuggi in cui è riuscito a dare il suo notevole apporto di presenze e gol: 33 reti in 73 presenze. E’ l’avventura al Nacional de Madeira quella che contribuì maggiormente nel convincere gli osservatori del Cagliari e il Presidente RossoBlu a portarlo in Sardegna: ben 20 reti in 28 presenze con la maglia della squadra portoghese. Era il 19 giugno del 2009 quando il Presidente Massimo Cellino annunciò il suo avvenuto acquisto e, quattro giorni più tardi, arrivò anche la notizia ufficiale, correlata dalla firma di un contratto che lo avrebbe legato alla società sarda per quattro anni. Anderson Miguel Da Silva, più semplicemente Nenè, soprannome attribuitogli dalla sua famiglia e dai suoi amici, è il calciatore RossoBlu di cui sto parlando: nato il 28 luglio 1983 a Sorocaba città brasiliana di quasi 600 mila abitanti, Nenè fa parte degli Atleti di Cristo. Ha raggiunto le 100 presenze con la maglia del Cagliari, 96 in Campionato e 4 in Coppa Italia, e ha finora siglato 21 reti, di cui 3 in Coppa Italia.

Sigla la sua prima rete in RossoBlu durante l’incontro contro il Bari, il 29 settembre 2009, permettendo così ai sardi di portare a casa tre preziosi punti. Un bellissimo inizio per un giocatore appena arrivato in una realtà sconosciuta e particolare, quella del Calcio italiano. A distanza di circa un mese ecco che Nenè mette a segno una splendida doppietta, nella gara contro l’Atalanta. Il giocatore brasiliano, sempre più protagonista, segna anche nella gara contro la Juventus, il 29 novembre 2009: un tiro che ha proiettato la sfera all’incrocio dei pali, irraggiungibile per il portiere bianconero Gigi Buffon. Una perla rimasta nel cuore dei veri tifosi cagliaritani, quelli che ancora oggi ricordano i tempi d’oro di Nenè, e non i tifosi occasionali, ma quelli che credono nelle vere capacità dei giocatori della propria squadra. Ma questo è un argomento che tornerò a trattare tra poco. Bilancio della prima stagione al Cagliari: 33 presenze e 8 reti. Oltre a quelle contro il Bari, la doppietta contro l’Atalanta e il gol contro la Juventus, ha segnato anche una rete contro il Genoa, su rigore, una contro il Milan, durante la partita persa dai RossoBlu per 4 reti a 3, una rete anche nella gara di ritorno contro il Bari e il gol del pareggio contro la Sampdoria, all’ottantesimo minuto della partita.

La seconda stagione al Cagliari è caratterizzata dalla tripletta che il giocatore brasiliano è riuscito a rifilare al Catania, fissando il risultato che al triplice fischio finale ha regalato la vittoria alla squadra RossoBlu. Era il 12 dicembre 2010, lo Stadio era il Sant’Elia. Sono sei in totale le reti siglate da Nenè nella sua seconda stagione al Cagliari: ai tre gol messi a segno in Sicilia, si aggiungono anche due reti contro il Chievo e una contro il Bologna. Si chude con il bilancio di 27 presenze e 6 gol la seconda stagione in Terra Sarda. Il terzo anno in RossoBlu non gli ha permesso di esprimersi al meglio, a causa dell‘infortunio rimediato durante la gara contro l’Inter del 19 novembre 2011, persa dal Cagliari per due reti a uno: strappo muscolare al bicipite femorale sinistro e stop di quattro mesi. Per lui solamente 18 presenze e una rete su rigore, siglata contro il Cesena. La stagione corrente ha visto Nenè scendere in campo solamente 18 volte, in quanto sono stati preferiti gli altri giocatori RossoBlu di reparto, con più minuti sulle gambe. Finora sono tre le reti segnate dal calciatore brasiliano: il rigore in casa del Torino che ha decretato la vittoria del Cagliari sulla squadra piemontese e le due reti siglate contro il Siena nella gara di andata, vinta per 4 reti a 2 sulla squadra toscana.

Come sempre, Nenè dimostra uno spiccato spirito di sacrificio, una grande forza di volontà e tanta grinta. Attacco, centrocampo e difesa: forse chi parla male di lui dovrebbe ricordarsi di questo, dovrebbe tenere conto del fatto che un giocatore non è “grande” solamente per il numero di gol che segna a stagione, lo ripeterò fino alla nausea. Un calciatore è degno di stima anche quando si fa in quattro per le esigenze della propria squadra, quando scende in campo e cerca di dare il massimo, quando esce dal terreno di gioco a testa china, consapevole di non aver fatto bene, ma sempre con il sorriso sul viso, pronto ad essere nuovamente schierato per provare a fare meglio. Un giocatore merita la propria stima quando dimostra che non c’è un’altra maglia che vorrebbe indossare se non quella che già ha la fortuna di vestire. Sono sicura che molti di quelli che ora additano Nenè come un giocatore non da Cagliari, sono gli stessi che ammiravano e osannavano Alessandro Matri, che ci ha abbandonati in un momento delicato del Campionato solamente per i suoi sogni di gloria, senza dimostrare un minimo ringraziamento per la piazza che il Cagliari e i suoi tifosi gli hanno offerto.

Fresco di rinnovo contrattuale, che lo legherà al Cagliari fino al 2016 e di un’ammirevole dichiarazione, rilasciata in occasione della sua presenza in una scuola di Iglesias, per il consueto appuntamento de “Lo Stadio Dei Bambini”: alla domanda sul suo futuro calcistico, Nenè ha affermato di sperare di rimanere a Cagliari, descrivendo come città ideale per ospitare un calciatore professionista il capoluogo sardo e ha espresso il suo rammarico per quanto riguarda la mancanza di uno Stadio per il suo Cagliari.

Attacco, centrocampo e difesa: bastano queste parole per rimembrare a chi lo critica il grande impegno che dimostra ogni volta che scende in campo. Sincero affezionamento a Cagliari e alla sua gente, attaccamento alla maglia, grande rispetto: un calciatore non è solo gol, un giocatore degno di stima è anche questo. Un calciatore non è solamente una macchina da gol, è anche e prima di tutto un uomo, una persona con sentimenti: a questo riguardo, mi riferisco a chi ha avuto da dire riguardo al suo rendimento, non con semplici constatazioni del calo fisico di cui è stato vittima (quello lo vede e lo ammette anche un tifoso che lo ha come idolo, come me), parlo di chi ha sparato a zero su un giocatore che non è stato lineare a causa di un acciacco fisico, parlo di uno che mette anima e cuore in quello che fa, parlo di uno che sta amando la Terra in cui è stato ospitato, di uno che ha sempre dimostrato di avere tanta volontà e tanto da offrire, parlo di un giocatore che porta rispetto alla causa per cui si sta impegnando, a differenza di molti “idoli” di passaggio che si sono rispettati fino all’ultimo, solo per qualche rete in più. Se è vero che pretendiamo rispetto e amore verso i nostri colori, è altrettanto vero che è assolutamente errato dare contro ad un giocatore che rispetta e ama la maglia che indossa, un calciatore, un uomo, che dà un notevole apporto umano alla squadra, anche quando il gol non è di giornata.

Contradditemi pure ora, ma abbiate il coraggio di dirmi che questo è poco.

 

nenè gol juventus

 

 

 

 

Clicca su questa foto per rivivere le emozioni del magico Gol del 29  novembre 2009 siglato contro la Juventus!!! 

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