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Marco Sau: storia di un sogno Rossoblu

SAU 227-21-10. No, non si tratta dei numeri vincenti a uno degli svariati concorsi a premi, ma di quelli che identificano un giocatore del Cagliari, Marco Sau, un sardo doc che è diventato il valore aggiunto della squadra cagliaritana.

Nato a Sorgono nel 1987, ma originario di Tonara, il giovane attaccante sardo ha cominciato a muovere i primi passi all’interno del mondo chiamato Calcio nelle giovanili della squadra locale, in cui ha giocato per circa 9 stagioni. Nel 2005 avvenne il passaggio nella Primavera del Cagliari, in cui rimase per due stagioni. Nella sua prima esperienza fuori dalle mura sarde, più precisamente in prestito al Manfredonia, collezionò in 31 presenze 10 gol, mettendosi in risalto già dalla giovane età dei suoi venti anni, dimostrando le sue capacità tecniche e le sue svariate doti. Dal 2007 al 2008, quindi, vestì la maglia biancoazzurra della squadra pugliese, per poi passare nella stagione successiva all’Albinoleffe, in quanto rientrò nell’affare tra la squadra sarda e quella bergamasca per portare Federico Marchetti in terra sarda. Nella squadra allora allenata da Armando Madonna, fu schierato in campo per 18 partite, ma non trovò neanche una volta la strada del gol. Nel luglio 2009 il Lecco acquista metà del suo cartellino: l’esperienza in Lombardia gli frutta 29 presenze e 4 reti.

E’ il 2010 l’anno in cui forse stava cominciando a delinearsi meglio il suo probabile futuro con la maglia RossoBlu: infatti, nella stagione 2010-2011 il Cagliari acquista metà del suo cartellino, per poi girarlo in prestito al Foggia, con la cui maglia ha siglato in sole 33 presenze ben 20 gol, sotto la guida dell’ex allenatore della Roma, Zdenek Zeman. Il 31 agosto approda, sempre in prestito, alla Juve Stabia, con la quale fa il suo esordio il 4 settembre 2011 nella gara contro il Crotone. A distanza di poco meno di un mese dal suo primo match con la casacca gialloblu sigla la sua prima rete, durante il match contro la Reggina. Sau non si ferma e il 26 novembre dello stesso anno sigla anche la suaprima doppietta, nella partita contro il Grosseto terminata poi con il punteggio di 3-0.

Quel ragazzo dalle sembianze fisiche e dalle movenze molto somiglianti a quelle di un altro idolo sardo, Andrea Cossu, durante la sua esperienza nella squadra di Castellammare di Stabia ha saputo tener incollati allo schermo i tifosi sardi, che lo ammiravano in attesa di vederlo un giorno vestire la maglia della squadra cagliaritana, chiedendosi anche se non fosse ormai giunto il momento di riportarlo in Sardegna per aggiungere un altro fuoriclasse sardo alla rosa RossoBlu. Quella alla Juve Stabia è la sua stagione migliore, 21 reti in 36 presenze, conquista il secondo posto nella classifica dei cannonieri della serie cadetta e il premio di gol più bello della stagione con la rete siglata contro la Sampdoria in terra ligure, nonché corteggiamenti da parte di varie squadre italiane, ma il Cagliariera sulla sua strada e nell’estate del 2012 gli dette l’opportunità di cimentarsi anche con la maglia della sua terra. Esordì con la casacca RossoBlu nella gara terminata con il risultato di 1-1 contro il Palermo, in trasferta, il 15 settembre 2012. Il suo gol, arrivato a distanza di un quarto d’ora dal suo ingresso in campo, ha permesso al Cagliari di guadagnare un punto prezioso evitando così una quasi scontata sconfitta, e ha regalato allo stesso Sau un’emozione particolare, sfociata in lacrime di gioia. Arriva un’altra rete, questa volta contro ilSiena, che afferma il momentaneo vantaggio per 3 reti a zero (risultato finale 4-2). A distanza di circa due mesi dal suo primo gol con la maglia del Cagliari, il 18 novembre 2012 delizia i suoi tifosi con unasplendida doppietta ai danni dell’Inter. La partita terminò con il risultato di 2 reti a 2 ma sicuramente per i sostenitori cagliaritani lo show di Sau ha rappresentato una vera e propria gioia a dispetto dell’amaro risultato, anche per circa 16 minuti ha fatto gustare al Cagliari il gusto della vittoria, prima della sfortunata autorete di Davide Astori. Nonostante il risultato sporcato dalla malasorte, assistere all’inizio della consacrazione di un nuovo idolo è sempre emozionante, se poi si parla di un giovane sardo che ha nel cuore i colori della sua terra, la soddisfazione e l’emotività si raddoppiano: è il caso anche del cronista cagliaritano Vittorio Sanna, che alla seconda rete di Sau non ha saputo contenere la gioia e ha tirato fuori dal cilindro una delle sue eccezionali proposizioni per esprimere la felicità per il gol dell’ormai nuovo idolo sardo, che stava per decretare la vittoria della squadra sarda contro l’Inter. Sau sigla altre reti, rispettivamente contro Parma, Lazio, Genoa, Roma.

La seconda doppietta in RossoBlu, e ultima in ordine cronologico fino ad oggi, è datata 17 febbraio 2013, due reti che hanno regalato la vittoria al Cagliari, ancora coinvolto nella vicenda Stadio. Due gol importantissimi anche per i numeri dello stesso giocatore, che raggiunge quota 10 reti nella classifica cannonieri di Serie A e lo consacrano il primo giocatore sardo in doppia cifra con la maglia del Cagliari e in Serie A: numeri già invidiabili, che lo diventano ancora di più se si pensa che le partite in cui è sceso in campo sono 21 e alla fine di questo Campionato mancano ancora molti match, alcuni dei quali delicati, in cui Sau sarà sicuramente chiamato all’appello per portare il Cagliari in alto, con lo stesso orgoglio, determinazione e amore per la propria terra che l’hanno contraddistinto fino ad oggi.

Inimmaginabile la felicità che lo inebria ogni volta che sigla una rete per la squadra che rappresenta la sua Isola, ma fantastica è la capacità che ha di trasmettere l’aura che lo circonda ad ogni gol. Con la sua semplicità ha saputo catturare i cuori dei sostenitori cagliaritani e sta facendo emozionare anche chi è lontano dalla propria terra, perchè l’avverarsi del suo sogno, quello di tornare nella sua Sardegna, è un desiderio che in molti hanno e assistere alla sua gioia regala a tutti un frammento della sua contentezza.

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