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Dolci ricordi: quei quattro gol alla Lazio…

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Era il 25 Gennaio di quasi quattro anni fa: il Cagliari vinceva, con quattro reti a uno, sulla Lazio guidata da Delio Rossi. I protagonisti di allora erano Jeda, Acquafresca e Matri, che in quell’incontro siglarono la vittoria all’Olimpico, il tecnico era Allegri, alla guida dei RossoBlu proprio dall’inizio del Campionato 2008/2009. Il Cagliari mise il sigillo su una partita perfetta, condotta senza paura. Il primo gol del match, ad opera di Rocchi, lo stesso che poi sbaglierà un calcio di rigore, non spaventò i giocatori RossoBlu, anzi, quel gol fece scattare nel Cagliari un“meccanismo  magico”, gli ingranaggi cominciarono a mettersi in moto e permisero alla squadra di ribaltare il risultato, con due reti di Jeda, al 5′ e al 9′ del primo tempo. Anche Acquafresca dette il suo contributo, siglando un calcio di rigore al 21′ del primo tempo; verso lo scadere della prima frazione di gioco, al 41′, arriva anche la rete di Matri, che chiude definitivamente il match nei primi 45 minuti di gioco. Da non dimenticare il rigore parato da Marchetti ai danni di Zarate.

Il Cagliari vendicò così la sconfitta dell’andata, anch’essa terminata con il punteggio di 4 a 1, ad opera dei biancocelesti. Una vittoria fuori casa che, tenuto conto anche dell’avversario, dette prestigio alla squadra RossoBlu. Prestigio che non fece altro che accrescere quando, lo stesso Cagliari, tenace e combattivo, una settimana dopo sconfisse la Juventus per 3 reti a 2, a Torino, in uno stadio gremito di tifosi bianconeri, uno stadio che smise di fiatare dopo il gol di Matri e forse solo chi quel giorno era allo stadio, come me, può avere idea del silenzio che c’era.

Lo spirito del Cagliari che non si arrende, quello che scatta quando si subisce un gol e che spinge alla vittoria utilizzando il 110% delle forze… Quel Cagliari che vorremmo sempre vedere, colmo di quella ammirevole e immensa determinazione, lo stesso Cagliari che è stato il protagonista di quei perfetti e indimenticabili match. Guardarsi indietro deve servire per ricordarci ciò che il Cagliari è stato e può ancora essere, glorioso anche contro le più temibili squadre avversarie.

Se fossi io l’allenatore del Cagliari, forse troverei la chiave per la svolta proprio in questo, cioè nel far ricordare che la maglia RossoBlu bisogna onorarla in quel modo, con il coraggio e l’orgoglio di quei giorni, farei rivivere quegli incontri per far comprendere che bisogna rischiare e lottare fino all’ultimo per cercare di far propria una vittoria. Per una squadra come il Cagliari i trionfi arrivano dopo grandi sforzi, ma dobbiamo solamente andarne fieri, perchè questo è il vero spirito del calcio.

Il 2012 agli sgoccioli sta per portare via con sè tutto ciò che c’è stato di negativo in questa annata, sperando che il 2013 riservi tante vittorie RossoBlu per tutti noi!

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