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Caro Capitano, a chent’annos!

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Caro Capitano,

oggi spegni 37 candeline, e sicuramente ti torneranno in mente anche i momenti più felici della tua infanzia e adolescenza. Sono certa che tra quei ricordi non mancherà quello legato al tuo arrivo a Cagliari, avvenimento che ha segnato la tua esistenza, ma anche la nostra. Eri così giovane, ma altrettanto forte di carattere da sopportare i fischi che partivano dagli spalti quando commettevi un errore. Hai stretto i denti, e pian piano è sbocciato un giocatore immenso, sia per le qualità che finalmente stavi riuscendo a far emergere, sia per la tua personalità. Umiltà e correttezza, spirito di sacrificio e l’anima da leader: mica tutti i giocatori ne sono dotati, ma tu non hai mai ostentato il tuo essere, hai continuato a lavorare a testa bassa, e inconsciamente sei riuscito a diventare un giocatore inarrivabile nella storia del nostro Cagliari, del tuo Cagliari.

Senza accorgertene ci hai regalato un sogno. Mi permetto di parlare anche a nome di quei tifosi che, come me, non hanno avuto l’occasione di conoscere il Mito RossoBlu che di nome fa Gigi Riva: ci hai dato l’opportunità di viverti, di conoscere da vicino un giocatore unico, entrato nella storia per la sua unicità, un giocatore che merita di essere ricordato per sempre come una leggenda, proprio come Riva. Non solo per le 16 stagioni, le 464 presenze e i 51 gol con il Cagliari, ma anche e soprattutto per l’attaccamento alla maglia, un qualcosa che ormai è difficilissimo riscontrare nei giocatori d’oggi, un elemento che è stato ormai quasi del tutto sommerso dall’importanza del Dio denaro.

Ci hai regalato il sogno di poter vedere uno tra gli ultimi calciatori dai sani principi e ricchi di valori giocare per i nostri colori, hai regalato emozioni uniche e indescrivibili. Hai messo il sigillo su questi anni di Cagliari, fatti di momenti felici ma anche di fallimenti, e tu eri sempre lì, non ti sei mai tirato indietro. Sei sempre rimasto affianco alla tua squadra, fedele ai tuoi colori e ai tifosi. Come dimenticare i tuoi gol decisivi, le infinite esultanze, gli abbracci con i tuoi figli, le tue lacrime durante il tuo addio sussurrato al calcio giocato e al nostro Cagliari, davanti a tutti noi.  E’ impossibile dimenticare, perché sei il nostro Capitano, eterno e inarrivabile, che ha scelto il Cagliari e la sua città per la vita, regalandoci una fiaba moderna.

Hai sulla tua pelle i nostri colori, che sono i tuoi, come noi abbiamo te nel nostro cuore, e ti saremo per sempre grati per l’immenso rispetto e amore che ci hai dimostrato.

Tanti auguri, Capitano. A chent’annos!

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