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“Caro Cagliari, la speranza è l’ultima a morire”

calciomercato-cagliari-calcio-2012-logo-rossoblùCaro Cagliari,

oggi torno a scriverti. Dopo alcuni giorni di forti aspettative per quanto riguarda il gioiellino mai sfoggiato in tutto il suo splendore, ovvero l’impianto di Is Arenas, ecco che tornano le complicazioni e, scusami se ti metto di fronte a quella che credo sia la  realtà, ma credo che la faccenda abbia ormai preso il cammino verso un punto di non ritorno. Essere tifoso non è facile in queste situazioni, nonostante ci siano problemi più gravi nei giorni di tutti, sapere che bisogna travagliare anche per seguire la propria squadra del cuore anche nei giorni che vorremmo fossero più spensierati, riesce a gettarti nel più profondo dei vicoli ciechi.

Cosa ci resta da fare ora? Sperare in un tuo ritorno al Sant’Elia, oppure incrociare le dita e sperare in una qualsiasi soluzione dell’ultimo minuto, o ancora rassegnarsi a questo periodo in cui la ruota della buona sorte pare essere soggetta a continui inceppamenti? Non saprei, si dice che “chi di speranza vive, disperato muore”, ma credo che non ci sia realtà migliore di quella in cui ci troviamo per insegnarci a sperare, sperare sempre per il meglio. Anche nella vita di tutti i giorni c’è chi decide tragicamente di mollare la presa, ma è un atteggiamento sbagliato, in qualsiasi circostanza; credo sia meglio sperare, sperare in un futuro migliore, e visto che riusciamo a farlo anche quando si tratta della Vita, non vedo il perché si debba vedere tutto nero nel tuo caso. Sono fermamente convinta che il desiderio di riaverti vicino sarà più forte di ciò che ci attira verso i pensieri più catastrofici: noi tifosi siamo e saremo sempre la tua forza, e spero quindi che tutti riusciranno ad accantonare le negatività del caso e a sperare in bene. Il termine previsto per la comunicazione dell’impianto che ti ospiterà in questo prossimo Campionato si sta celermente avvicinando e gran parte dei timori è mosso proprio da questo, ma confido in tutti i tifosi, confido in tutti noi, perché mantenere la calma sarà essenziale per evitare di fasciarci la testa prima di essercela rotta.

Ora, qualunque sarà il tuo destino sappi che noi tifosi saremo sempre al tuo fianco, senza distinzioni tra chi ha voluto indietro la somma dell’abbonamento e chi ha preferito tenerla perché dietro quegli euro c’erano duri sacrifici e sarebbero tornati utili, tra chi è sempre presente alle manifestazioni e chi no, tra chi è stato e sarà presente agli incontri in trasferta e chi no: il tifoso è tale quando tifa per una squadra e basta, quando non abbandona  i propri colori nelle difficoltà, quando porta rispetto anche agli altri che, magari in modo diverso, ti amano comunque.

Ci rivedremo presto caro Cagliari, ne sono certa.

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