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“Caro Cagliari” del 13 maggio 2013

logo-organigrammaCaro Cagliari,

eccomi nuovamente, qui a scriverti per cercare forse di chiarirmi le idee, in questo mare di confusione e di prospettive, tra quelle più irraggiungibili e quelle più tangibili. Pare che dovrai ricominciare dal Sant’Elia, da quel campo in cui hai vissuto gioie e dolori della tua vita per quasi 42 anni. Già, ora a quell’impianto è rimasto ben poco di glorioso, esteticamente parlando, di quegli anni in cui ti ha ospitato, fresco di costruzione, ma le emozioni che ancora oggi emana quando lo vedi spuntare imperioso in mezzo al panorama cagliaritano sono indubbiamente forti e affascinanti. E’ vero, Is Arenas avrebbe rappresentato la rinascita anche del tifo, che sarebbe stato senza dubbio più vigoroso e fresco, più vivo, dato che ti avremmo visto vicino come non mai. La speranza è l’ultima a morire, si dice, e quindi c’è ancora chi spera che il ritorno al Sant’Elia possa essere solamente un breve ritorno al passato, non perché ci siamo dimenticati ciò che hai vissuto sul suo campo, ma perché è arrivato il momento di andare avanti, di cambiare, di crescere e di puntare a traguardi nuovi, traguardi che negli ultimi anni ci siamo solamente azzardati ad immaginare, senza mai raggiungere.

Sia chiaro, il Sant’Elia non si tocca, ma dopo tutti i sacrifici fatti da chi ti sta intorno per assicurarti un futuro più degno delle tue capacità, questo ritorno agli anni che furono è come se facesse sfumare tutti i sogni di sviluppo che abbiamo cucito sul tuo avvenire. Nulla togliere al tuo passato, quello rimarrà per sempre nella Storia, ma il futuro è da scrivere e Is Arenas sarebbe stato lo scenario ideale per accogliere la tua metamorfosi, da bruco a farfalla, la più colorata che ci sia, l’unica più bella dai colori sgargianti del tuo cuore, il rosso e il blu. Pare che vogliano adeguare il vecchio Sant’Elia ai tempi d’oggi, pare che vogliano renderlo adatto ai tuoi sogni, agli anni futuri, adatto all’avvenire glorioso che vorrai costruire, passo dopo passo. Se così fosse, ben venga, ma che peccato per Is Arenas

Chissà come finirà la questione legata allo Stadio, ciò che di certo c’è è che i tuoi sostenitori rimarranno per sempre con te, qualsiasi Casa ti ospiterà, qualsiasi cosa accadrà. D’altronde lo sai, dopo l’esilio a cui siamo stati obbligati, dopo la lontananza a cui ci stanno sottoponendo, non c’è ostacolo che non riusciremo a superare. INSIEME.

Dormi sonni tranquilli, non preoccuparti per l’avvenire, una soluzione di certo si troverà.

Hai tutto il mio sostegno.

 

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