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Cagliari Club, non solo Sardegna tinta di rossoblu

Come la più bella delle storie d’amore, anche quella che lega i tifosi del Cagliari alla propria terra emoziona e colpisce al cuore ogni volta che viene menzionata. Lo sanno bene gli emigrati sardi che, per svariati motivi, perlopiù legati a ragioni lavorative, hanno dovuto dire “arrivederci” alla propria terra d’origine, sperando un giorno di potervi tornare, magari per rimanerci per sempre.

Il Cagliari ha un ruolo fondamentale in questa storia d’amore, perché rappresenta un legame aggiunto a quello già forte e immenso nei confronti delle proprie colline, del proprio mare, del proprio cielo. Grazie al Cagliari si torna a casa anche quando si è lontani da essa, grazie al Cagliari un po’ di aria di Sardegna viene fatta respirare a chi ne ha bisogno per vivere e ne fa il pieno appena può. Grazie al Cagliari, si mantiene viva non solo una tradizione, ma anche la vicinanza alla propria terra.

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Il logo del Centro di Coordinamento Cagliari Club

I Cagliari Club, coordinati dal Centro di Coordinamento Cagliari Club, presenziato da Salvatore Saba, sono nati in Sardegna per iniziativa del grandissimo tifoso Marius, Mario Sardara, con il volto di centri di aggregazione per riunire i tifosi rossoblu e condividere ogni domenica le emozioni regalate dagli incontri di Campionato, anche organizzando trasferte per essere sempre al fianco del Cagliari, ma ben presto, con la nascita dei primi Cagliari Club anche al di fuori dei confini isolani, il ruolo dei Club divenne ancora più importante: sopperire alla lontananza dalla propria terra. Sono infatti numerosi i Cagliari Club istituiti al di fuori della Sardegna, che tengono vivo il tifo per la squadra rossoblu, mantenendo vicina, almeno idealmente, l’isola stessa.

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I tifosi del Cagliari Club “Abruzzo Rossoblu” con il capitano Daniele Conti, a cui è dedicato il Club, e il mister Diego Lopez

A questo proposito, sono chiare le parole di Luca Porceddu, presidente del Cagliari Club “Abruzzo Rossoblu, che ha trovato un avvincente impulso nel creare il suo Club in onore del Cagliari: “Il nostro club nasce un anno fa, infatti a febbraio abbiamo festeggiato un anno di attività. Nasce da un’idea che avevo in testa da quando sono andato via dalla Sardegna e dalla mia splendida Cagliari circa quindici anni fa”.

Con il sostegno del Presidente Salvatore Saba e di Claudio Usai, segretario del Centro di Coordinamento Cagliari Club, che hanno colto al volo il valore emotivo della volontà del signor Porceddu, una “voglia matta” da lui stesso definita, il sogno è diventato realtà e oggi il Cagliari Club “Abruzzo Rossoblu”, intitolato al Capitano Daniele Conti, vanta anche l’avvicinarsi di molte persone che non tifano Cagliari, come ha spiegato il signor Porceddu: “La cosa che mi ha stupito e che continua a stupire tutt’ora è che siamo stati subito contattati da tanti ma tanti abruzzesi che di sardo non hanno proprio niente, neanche parentele alla lontana. Sono solamente tutti innamorati delle gesta del mitico Gigi Riva, che all’epoca fece davvero innamorare tanti tifosi sparsi per l’Italia”. Certamente questo non può che essere motivo d’orgoglio.

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Lo striscione del Club esposto a Sappada, durante il ritiro del Cagliari

Proseguendo nel racconto si riesce a cogliere l’entusiasmo travolgente del signor Porceddu nel raccontare la fervida partecipazione alle trasferte del Cagliari in giro per l’Italia: “Siamo un club molto attivo, infatti abbiamo partecipato nello scorso campionato a molte trasferte tra le quali quella di Roma, sia per l’incontro contra la Roma sia contro la Lazio, (da sottolineare che la prima trasferta del club è stata proprio in occasione della vittoria per 2 reti a 4 contro la Roma), e poi Bologna, Pescara, Verona, Bergamo, Firenze, Parma, Trieste e tante altre ne verranno”. Oltre alle trasferte, il Cagliari Club “Abruzzo Rossoblu” ha anche presenziato ad un’amichevole durante il ritiro del Cagliari a Sappada, suscitando anche un piacevole stupore tra i giocatori cagliaritani.

Ma i Cagliari Club vanno oltre il calcio, infatti il presidente del Cagliari Club abruzzese ci tiene a sottolineare anche l’affiatamento esistente tra i vari soci del Club: “Ci incontriamo spesso per pizzate, cene e altro, insomma abbiamo creato davvero un gran bel gruppo”.

 Simile e altrettanto coinvolgente l’esperienza di Nicola Galasso che, costretto ad abbandonare la propria terra poco più che adolescente per raggiungere Roma, sente da subito l’esigenza di trovare un Cagliari Club, per mantenere viva la passione per la sua squadra del cuore. A distanza di anni, tornato nella Capitale, nell’ottobre 2013 dà vita al Cagliari Club “La Capitale Rossoblu”, intitolato al Capitano Daniele Conti. L’obiettivo è chiaro: riunire i tifosi del Cagliari che, oltre alla passione per il rossoblu, condividono anche  la lontananza dalla propria terra d’origine.

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Alcuni tifosi espongono con orgoglio lo striscione del Club

Il signor Galasso tiene a precisare che il Club non ha una vera e propria sede ma che, nonostante ciò, sono molti i tifosi del Cagliari che hanno aderito all’iniziativa, e non solo: “Devo essere onesto, da quando è nato il club mi sono “imbattuto” in un “tipo” di tifosi del Cagliari che a me erano ancora sconosciuti. Cuori rossoblu che, senza alcun legame di parentela con persone sarde o di origine sarda, portano il rossoblu dentro, come il più cagliaritano dei cagliaritani. C’è poco da dire: bello, divertente ed emozionante.” Non avere un luogo di ritrovo, quindi, non ha di certo smorzato l’entusiasmo e la missione del Cagliari Club “La Capitale Rossoblu”, infatti, come spiega il presidente del Club: “si è innescato uno splendido meccanismo, una delle cose che più ci rende orgogliosi: ognuno ha aperto le porte della propria casa (o bar) agli altri. Pian piano stiamo diventando e siamo diventati un gruppo di amici.”

Lo striscione "Tornerà il sole. Forza Sardegna" esposto durante la gara contro la Roma

Lo striscione “Tornerà il sole. Forza Sardegna” esposto durante la gara contro la Roma

Speciale la partecipazione alla gara contro la Roma del 25 novembre scorso, disputata pochi giorni dopo l’alluvione che ha colpito l’isola sarda: ”L’avvenimento per ora più bello riguarda la realizzazione dello striscione “Tornerà il sole. Forza Sardegna” che abbiamo confezionato con fatica, e che tutta la squadra ha firmato. L’abbiamo portato ed esposto all’Olimpico ed è stato ripreso dalle telecamere e anche pubblicato sul Social Network Facebook nella pagina ufficiale della Serie A. Nei prossimi giorni raggiungerà finalmente il Cagliari Club Olbia, come dono dei fratelli romani.”

Il racconto prosegue, sottolineando il valore sociale del Cagliari Club: “Siamo un gruppo di persone che sanno partecipare all’evento sportivo e vivere la loro passione e fede con il piacere di farlo in modo sano, leale e sportivo, esattamente quello che è l’insegnamento di Marius e dei Cagliari Club. Vogliamo fare il possibile per contribuire alla creazione di una vera e propria cultura sportiva, basata sul rispetto, la passione (vera, vibrante e viscerale), e la condivisione dei principi per un tifo calcistico sano e leale”  

 

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I tifosi del Club allo Stadio Giuseppe Meazza in occasione della trasferta di Milano contro l’Inter

Quasi contemporaneamente alla nascita del Cagliari Club in terra laziale, anche la Toscana era coinvolta nella creazione di un suo Club dedicato al Cagliari. Nel settembre 2013, infatti, ha preso vita il Cagliari Club “Toscana RossoBlu”: così come il Cagliari Club “La Capitale Rossoblu”, anche il Cagliari Club toscano non ha una propria sede, ma ciò non pone di certo un limite invalicabile al proliferare della passione per il Cagliari, come racconta il presidente Alberto Scanu: Non è stato semplice dato dal fatto che eravamo tutti ragazzi che non si conoscevano. Siamo tutti sparsi per la Toscana, da Lucca a Firenze, da Pisa a Livorno, fino ad arrivare all’Isola d’Elba. Nonostante ciò, siamo riusciti a creare un gruppo molto affiatato e in crescita costante, e abbiamo instaurato rapporti di amicizia anche al di fuori del Club. Abbiamo già molte trasferte all’attivo e tutte le volte è una festa che inizia dall’organizzazione della trasferta stessa. Tutto ciò ci riempie di entusiasmo, e i giorni che mancano alla partita sembrano non passare mai”.

“Quello che ci lega e il pensiero che ci accomuna è il fatto che il Cagliari per noi non è una semplice squadra di calcio, ma molto di più: siamo per la maggior parte persone emigrate dalla Sardegna e seguire il Cagliari è un motivo d’ orgoglio. Nelle curve di ogni stadio ritroviamo un pezzo di casa.”

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Varie maglie da gara del Cagliari affisse alle pareti rendono magica l’atmosfera

C’è anche chi ha deciso di dare un’impronta decisamente rossoblu al proprio locale, come ha fatto il signor Roberto Tola, Presidente del Cagliari Club Milano “L’isola del tesoro”. La sede del Club è proprio il ristorante di cui è titolare, e scorrendo le varie foto che lo ritraggono è inevitabile scorgere su ogni parete numerosi oggetti, tra cui maglie di gara e fotografie, che fanno riferimento al Cagliari.

Il signor Tola, emigrato trentacinque anni fa dalla Sardegna, amante e tifoso del Cagliari grazie alla passione tramandatagli da suo padre sin da piccolo, ha ricreato un ambiente accogliente ed estremamente piacevole per tutti i tifosi rossoblu, e non solo: come per tutti i Cagliari Club, anche quello di Milano è meta di molte persone che non possiedono alcun legame di sangue con la terra sarda, ma che ne apprezzano comunque il calore, emanato dai numerosi richiami all’isola con cui è stato arricchito il locale.

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Il Cagliari e la Sardegna sulle pareti del locale

Nuovamente affiora il forte legame che lega tutti coloro che abbandonano la propria terra natale, e con esso il tifo per il Cagliari rappresenta sempre un modo per mantenere intatte e limpide le proprie origini. Il signor Tola, grazie alla sede che ha scelto per il suo Cagliari Club, ha saputo creare un luogo davvero suggestivo e famigliare per tutti coloro che desiderano sentirsi a casa nonostante le distanze che separano dalla propria isola; lui, dal canto suo, non perde neanche un match del Cagliari, e non smette mai di mantenere accesa la passione per la sua squadra del cuore.

Per il signor Tola, quindi, l’obiettivo di mantenere vivo il tifo per il Cagliari oltremare e quello di unire i vari tifosi lontani dalla Sardegna per farli sentire a casa, grazie ai sapori proposti dai Menu e alle tradizioni che vengono mantenute vive, sono stati raggiunti nel miglior modo possibile.

 

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Il gagliardetto del Cagliari autografato da tutti i giocatori rossoblu

Anche a Bergamo i tifosi rossoblu possono mantenere viva la propria passione per il Cagliari, questa volta grazie alla famiglia Mucelli, che ha istituito il Cagliari Club “Tziu Giuanni” Bergamo nel dicembre 2013, con tanto di un’affettuosa dedica, come spiega il presidente del Club, Fabrizio Viganò: Il nome del Club “Tziu Giuanni” è in onore al padre di tutti i fratelli della famiglia, Giovanni Mucelli, mio nonno, grandissimo tifoso rossoblù nel sangue, che purtroppo è venuto a mancare nel 2006.”

A riprova del fatto che sono numerosi i tifosi del Cagliari della nuova generazione, e ancor di più coloro che pur non essendo nati nell’isola sarda hanno colto al volo l’opportunità di tramandare con estrema passione il tifo rossoblu, il presidente del Cagliari Club bergamasco sottolinea: “Sono il più giovane tra gli iscritti e tifo Cagliari da quando ero bambino nonostante non sia nato in Sardegna, come praticamente il 90% degli iscritti al nostro Club”. Il Cagliari riesce sempre a contagiare tutti con i suoi splendidi colori, e i Cagliari Club rappresentano uno strumento più che fruttuoso se si pensa a tutte le persone che si avvicinano alla squadra cagliaritana proprio per merito dell’impegno costante dei vari Club atto a mantenere viva  e inarrestabilmente coinvolgente la tradizione rossoblu, anche nel corso degli anni.

Il Cagliari Club “Tziu Giuanni” di Bergamo è stato il settantesimo Club ad essere ufficialmente riconosciuto dal Centro di Coordinamento Cagliari Club, e nonostante sia tra i più recenti sta già riscuotendo successo tra i tifosi rossoblu residenti nelle località a ridosso della città lombarda.

 

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Tifosi Rossoblu nella sede del Cagliari Club di Chiusa di Pesio

Ma la possibilità di sentirsi vicini al Cagliari e alla Sardegna non viene data solamente a chi vive in città rinomate: grazie al signor Antonello Erbì, infatti, anche i tifosi cagliaritani presenti a Chiusa di Pesio, situato in Piemonte, in provincia di Cuneo, possono riunirsi per vivere in compagnia gli incontri del Cagliari.

Nato a Cagliari ai tempi di Riva, e residente da parecchi anni a Chiusa di Pesio, il signor Erbì ha deciso circa due anni fa di creare il suo Cagliari Club che, oltre ad aver attirato i tifosi cagliaritani, ha saputo anche avvicinare alla realtà rossoblu moltissimi simpatizzanti piemontesi, inebriati dalle gesta di Gigi Riva.

La località in cui è sorto il Cagliari Club è conosciuta per aver ospitato vari ritiri pre-campionato delle formazioni giovanili della Juventus e della Sampdoria, e nel 2011 anche la prima squadra bianconera ha scelto Chiusa di Pesio per effettuare un mini ritiro prima dell’inizio del Campionato.

 

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Il momento del taglio della torta avvenuto nella serata dell’inaugurazione del Cagliari Club di Zocca

Anche in Emilia Romagna c’è posto per i colori rossoblu. Inaugurato il 22 marzo 2014, anche il Cagliari Club Zocca intitolato al terzino destro Francesco Pisano, di cui il signor Massimo Agus è presidente, onora la storia della squadra sarda al di fuori della Sardegna. Una doppia festa in occasione del battesimo del Club, in quanto è stato effettuato anche il gemellaggio con il Bologna Club Zocca, dopo aver anche preso parte ad una partita di calcetto disputata tra i soci di entrambi i Club. Probabilmente i due Club condivideranno la stessa sede, segno ancora più tangibile che, anche al giorno d’oggi, si può essere tifosi di diverse squadre e condividere ugualmente i sani principi del tifo calcistico.

Il Cagliari Club Zocca “Francesco Pisano”, come gli altri Cagliari Club, suscita l’interesse anche di coloro che non tifano Cagliari: il signor Agus sottolinea infatti la presenza di molte persone provenienti da Mirandola, località colpita dal terremoto del 2012, da Mantova e da San Pietro in Casale, che hanno reso possibile l’intensificarsi del clima di festa che ha caratterizzato l’inaugurazione del Club.

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Una foto scattata durante lo scambio delle sciarpe tra il Cagliari Club e il Bologna Club di Zocca

Fino ad ora il Club ha già partecipato a diverse trasferte della squadra rossoblu, ma sicuramente un incontro da non dimenticare è stato quello contro il Bologna, non tanto per il risultato (il match è terminato a favore della squadra avversaria), ma per l’incontro tra i presidenti dello stesso Cagliari Club di Zocca, Abruzzo, Toscana e Lazio e la presidentessa del Bologna Club, Cinzia Galvani, che hanno donato al semplice gesto quale è lo scambio di sciarpe e gagliardetti un sapore particolare, quello del rispetto reciproco, valore che nel Calcio moderno fa fatica ad affiorare, ma che quando lo fa per mano degli stessi tifosi regala indubbiamente un’emozione unica.

 

Un Cagliari Club per condividere le emozioni regalate dalla propria squadra del cuore, in Sardegna, ma ancor di più fuori dall’isola, per ritrovarsi anche quando si è lontani dalla propria terra natale e per sopperire all’impellente bisogno di mantenere vive le proprie origini. Il Cagliari e la Sardegna, indissolubilmente legati tra loro per tutti i tifosi cagliaritani sparsi per l’Italia, rivivono nel cuore dei sostenitori rossoblu grazie ai Cagliari Club, che non fanno fatica a raggiungere il loro obiettivo neanche quando manca una sede fisica, perché basta la passione e la condivisione di una sensazione comune anche per tessere e mantenere vivi i rapporti di amicizia che nascono grazie ai vari Club sparsi per l’Italia.

I Cagliari Club chiamano a raccolta i tifosi del Cagliari, ma oltre ciò raggiungono anche un obiettivo sociale alquanto importante: diffondere una corretta e leale idea di tifo, caratterizzata dal rispetto reciproco anche quando si parla di tifoserie dai diversi colori, che rappresenta anche un principio cardine della concezione di tifo del grande sostenitore e padre dei Cagliari Club Marius, i cui insegnamenti vengono tramandati anche alle nuove generazioni di tifosi proprio grazie ai vari Club.

Un Cagliari Club per vivere al meglio una grande passione, all’insegna del rispetto reciproco. Un Cagliari Club per tramandare la grande tradizione legata al tifo rossoblu e affermare le proprie origini. Un Cagliari Club per sentirsi sempre a casa.

 

Tutti i Presidenti dei Club sopracitati si uniscono in un caloroso e sentito ringraziamento, ricambiato appieno dai destinatari dello stesso, al Presidente del Centro di Coordinamento Cagliari Club, il signor Salvatore Saba, al Segretario Claudio Usai, al Vice Presidente Alessio Cordella e all’ex Consigliere Stefano Pili: un grazie che non sa minimamente di scontato, perché racchiude in sé una profonda e sincera gratitudine per aver reso possibile un piccolo ma grande sogno.

Si ringrazia per la spiccata e cortese disponibilità il Presidente Salvatore Saba, il Segretario Claudio Usai, il Vice Presidente Alessio Cordella, l’ex Consigliere Stefano Pili, e i Presidenti dei Cagliari Club – in ordine di apparizione nel testo – Luca Porceddu (Cagliari Club “Abruzzo Rossoblu”), Nicola Galasso (Cagliari Club Lazio“La Capitale Rossoblu”), Alberto Scanu (Cagliari Club “Toscana Rossoblu”), Roberto Tola (Cagliari Club Milano “L’isola del Tesoro”), Fabrizio Viganò (Cagliari Club Bergamo “Tziu Giuanni”), Antonello Erbì (Cagliari Club Chiusa di Pesio), Massimo Agus (Cagliari Club Zocca “Francesco Pisano”).

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