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Cagliari, 93 anni di Storia

calciomercato-cagliari-calcio-2012-logo-rossoblùIl 30 maggio 1920 nasceva il Cagliari Football Club, su iniziativa di Gaetano Fichera, l’8 settembre 1920 la squadra scese in campo nello Stallaggio Meloni  per la sua prima gara ufficiale, contro la Torres, in cui Alberto Figari detto“Cocchino”, mise a segno la prima tripletta della Storia cagliaritana, rappresentata allora da un nerazzurro che oggi non ci appartiene più. Ben 93 anni sono passati da quel giorno, e il Cagliari riesce ancora a unire un Popolo, e forse riesce a fare anche qualcosa in più: magnetico nei confronti di chi si inserisce nella realtà Calcio, il Cagliari riesce a conquistare anche le simpatie di chi il Calcio lo conosce appena, e di chi non aveva neanche lontanamente pensato di apprezzare il gioco del Pallone.

Sei anni dopo la nascita, il Cagliari acquisì il Rosso e il Blu come colori sociali, omaggiando il tal modo la città che avrebbe rappresentato, tra gioie e dolori immancabili anche nel Calcio, tra vittorie e sconfitte, tra il susseguirsi di Presidenti, giocatori e allenatori. Da allora questi due colori rappresentano l’orgoglio di una tifoseria, una fede, una Storia, quest’ultima resa ancora più significativa dallo Scudetto conquistato nel 1970, unico ma non per questo meno importante, anzi. Prima competizione a cui partecipò la formazione sarda fu la Divisione Meridionale, in cui arrivò fino alle finali, per poi essere sconfitta. La prima volta in Serie B risale al 1932-1933, dopo aver vinto il Girone F della Prima Divisione, mentre la tanto ambita Serie A fu conquistata nel Campionato nel 1963-1964. Così cominciò il cammino trionfale verso lo Scudetto del 1969-1970 (leggi articolo), gloriosa incoronazione di un Cagliari capace di regalare sorrisi ai suoi tifosi, rendendo possibile anche l’emancipazione di quella parte di Italia che non era il Nord, e che perciò era sottovalutata e tenuta in penombra. I protagonisti di allora ancora rendono possibile un nitido ricordo di ciò che riuscì a conquistare quella Squadra, quando innalzarono orgogliosi quel Trofeo: Enrico Albertosi, Mario Brugnera, Pierluigi Cera, Angelo Domenghini, Sergio Gori, Ricciotti Greatti, Eraldo Mancin, Mario Martiradonna (che ci ha lasciati nel novembre 2011), Claudio Nenè, Comunardo Niccolai, Cesare Poli, Adriano Reginato, Luigi Riva (leggi articolo), Moreno Tampucci, Giuseppe Tomasini, Giulio Zignoli (scomparso nel settembre del 2010), senza dimenticare però l’allenatore Manlio Scopigno, un vero e proprio personaggio che accompagnò al successo la formazione sarda.

Retrocesso in B nella stagione 1975/1976, il Cagliari continua la sua esistenza, alternando periodi in Serie A a periodi nella Serie Cadetta, metabolizzando anche una permanenza di due stagioni in Serie C1, interrotta dall’ottimo lavoro svolto da Claudio Ranieri, allenatore che riuscì a strappare dall’infermo la squadra RossoBlu, riportandola dalla Serie C1 alla Serie A in sole due stagioni, dal Campionato 1987/1988 a quello 1989/1990.  L’avventura in Serie A dopo il successo targato Ranieri dura soltanto sei anni, durante i quali comincia l’Era Cellino (1992-sospesa nel 2005-2006 e ripresa nel 2006, fino ad oggi) e il Cagliari arriva fino alla semifinale di Coppa Uefa nel 1992/1993 (in cui verrà battuto dall’Inter nella gara di ritorno contro i milanesi), fino allo spiacevole spareggio contro il Piacenza, in cui il Cagliari venne sconfitto, e fu quindi condannato ad un nuovo tracollo. A parte la parentesi che parte dal Campionato 1999/2000 e termina nella stagione 2003/2004, che vide la squadra nuovamente in Serie B, dopo essere risalita solamente una stagione dopo alla retrocessione del 1996/1997 ad opera del Piacenza, il Cagliari milita nella Serie A dal 2004/2005: la ferrea volontà di rimanere aggrappato alla massima Serie dona alla squadra RossoBlu la forza per strappare il biglietto per un nuovo viaggio in Serie A da allora, anche se con non poche difficoltà.

Storica è stata la Salvezza conquistata nel 2008 (leggi articolo), quando sulla panchina di allenatore sedeva Davide Ballardini e il Cagliari si fece forte dell’Orgoglio che lo contraddistingue, facendo vivere anche ai tifosi un girone di ritorno da urlo, capace di tenere incollato allo schermo anche i sostenitori di altre squadre, ammaliati dalla forza d’animo del protagonisti RossoBlu. Altrettanto storica ed emozionante è stata la Salvezza raggiunta quest’anno (leggi articolo): nonostante l’interminabile vicenda Stadio, il Presidente incarcerato per ben tre mesi e i tifosi costretti ad un esilio alquanto doloroso, il Cagliari è riuscito ancora una volta a vincere contro l’oscurità in cui voleva essere gettato da non si sa chi, riuscendo a regalare vittorie, punti e sorrisi a chi ha sempre creduto che anche quell’ostacolo sarebbe stato abbattuto grazie al coraggio di una formazione-famiglia, sempre più unita contro gli avvenimenti penalizzanti, grazie anche al notevole apporto tecnico e umano che è riuscito a infondere Diego Lopez (leggi articolo), ex Capitano storico del Cagliari, ora allenatore, senza dimenticare ovviamente Ivo Pulga, tacito motivatore e tecnico corretto e leale. Ancora oggi non sappiamo quale sarà la prossima dimora del Cagliari (Le dimore del Cagliari, dalle origini sino a oggi), né quali saranno con precisione i protagonisti delle future stagioni: qualunque sarà il futuro, si può star certi che il Cagliari continuerà il suo cammino a testa alta, motivato e corretto come sempre, anche contro chi cerca di porre una zavorra al sogno RossoBlu.

 

La Storia del Cagliari non finisce qui, molte pagine devono ancora essere scritte, pagine di un libro che fa sempre piacere sfogliare, per ricordare quanto onore e felicità ha saputo donare una Squadra di Calcio, oggi penalizzata per gli interessi di qualcuno che, forte del suo potere, sta provando a sottrarci quelle pagine bianche che ancora aspettano di essere riempite.

 

 

 

 

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